Crevalcore nei dipinti

 

Rino GOLINELLI

 

 

 

NOTE BIOGRAFICHE

Rino Golinelli è un acquarellista di fama internazionale. È nato a Bomporto nel 1932 e si è formato in ambito modenese, diplomandosi all'Istituto d'Arte "A. Venturi" e insegnando dapprima Educazione Artistica alle medie, in seguito Disegno e Storia dell'Arte al Liceo Scientifico Tassoni. E' l'autore nel 1966 di Educazione Artistica, un testo scolastico di notevole diffusione, più tardi aggiornato in Dimensione Grafica, con la collaborazione della moglie Elvezia Dondi, giornalista. Dal 1980 al 1985 ha diretto a Modena la galleria Nuova Mutina, curando anche la pubblicazione di una rivista quindicinale omonima di arte diretta dalla moglie. Ha iniziato ad esporre in collettive fin dall'epoca degli studi, poi le sue mostre personali sono state numerosissime in tutta Europa: ben 78 fra il 1953 e il 1992.
Tra i premi ricevuti si contano Roma, Città Eterna nel 1969 e il Premio Europa a Milano nel 1970.
Sue opere si trovano in Vaticano, nel Palazzo Principesco di Monaco e in numerosi Enti Pubblici e Privati sia in Italia che all'estero.
Numerose sono le interviste e le recensioni critiche su stampa specializzata (cataloghi, riviste d'arte, enciclopedie) o di grande diffusione.
Sue opere sono riprodotte in Italia sui calendari di una volta delle "Grafiche Sigem" di Modena, nonché su calendari e cartoline postali della casa editrice "Il Fiorino" di Modena.
Nell'ultimo decennio ha stabilito un rapporto privilegiato con il Principato di Monaco e la Costa Azzurra.  All'interno del Palazzo del Principe Ranieri di Monaco ha dipinto una serie di acquerelli che ora fanno parte della collezione privata del regnante. L'editore d'arte Michel Rohart di Mentone ha realizzato il “Calendario 2001”  interamente dedicato alle opere di Golinelli ed oltre 50 cartoline postali. Suo è il dipinto  della Princesse Grace nel giardino a lei dedicato, che figura nel francobollo emesso nel 2004 dal Principato di Monaco e nel 2006 ha illustrato il libro MC-Monaco Culture dedicato al Principe Alberto II.

Un secondo francobollo, tratto da un disegno di Rino Golinelli, stato emesso dall' "Office des Emission de Timbres-Poste" del Principato di Monaco nel settembre 2009.
(integrazione nov. 2009)

   
Un terzo francobollo, sempre da un disegno di Rino Golinelli, stato emesso nel maggio del 2011. Articolo nella sezione "mostre"
(integrazione feb. 2012)

Nella pagina di annuncio della sua mostra Aquarelles : Exposition de Rino Golinelli a Mentone (Francia - Costa Azzurra), presso il Musée des Beaux-Arts – Palais Carnolès, aperta durante i mesi estivi del 2007, è ancora possibile visionare tre sue opere, esposte in quell'occasione.
La mostra più recente, Il colore della luce, ha avuto luogo a Modena dal 22 marzo al 20 aprile 2008.
Acquerelli di Rino Golinelli sono esposti in permanenza nella galleria "Monaco Fine Arts-Sporting d'Hiver", Place du Casino (Monte-Carlo).
                                                                                                     giugno 2008

Il colore della luce
Rino Golinelli (Bomporto, 1932) risente forse dei paesisti olandesi del Seicento e dei pittori inglesi del Settecento. Nelle sue opere il colore si fa luce […], non ci sono cedimenti emotivi, ma una composta quiete che le pervade.[…]
Un'altra delle caratteristiche di tutti gli acquerelli dell'artista modenese è il rigore della prospettiva. […] In ciò lo ha aiutato la lunga militanza di docente nelle scuole di Stato (il liceo Tassoni, per esempio), ma anche il fatto di essere l'autore, da solo o con la moglie Elvezia Dondi, di testi scolastici di notevole diffusione.
Un artista, concludendo, che non si affida alla improvvisazione, anche quando calca il pedale dell'intimismo lirico, ma un professionista dalle solide basi culturali. L'accoppiata cuore-cervello raramente delude.
Ferruccio Veronesi
Il Resto del Carlino
15.8.2007


Venezia: "Piazza San Marco"

 


Valle si Serramazzoni: "Nevicata autunnale"

 


San Martino di Castrozza: "Le cime delle Pale"

 


Principato di Monaco: "Museo Nazionale"

 


Chioggia: "Vecchi pescherecci in darsena"